Un grande polverone mediatico è stato recentemente sollevato attorno al colosso dei Social Network. E’ recentemente emerso che nel 2012 Facebook ha condotto un esperimento per indagare l’effetto del social sull’umore degli utenti che, inconsapevoli, venivano esposti a post pilotati.

Lo studio, condotto dal team di ricerca della professoressa Susan Fiske (docente dell’Università di Princeton) e recentemente pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Science, ha avuto una durata di una settimana, coinvolgendo quasi 700.000 utenti.

L’obiettivo della ricerca era testare quanto fosse possibile influenzare le emozioni altrui.

La metodologia dell’intervento si è servita di in una modifica degli usuali algoritmi del Social per quanto concerne la condivisione dei post nelle reti di contatti, per consentire una suddivisione tra soggetti sulla cui bacheca apparivano principalmente post caratterizzati da umore positivo ed altri da umore negativo.

Gli scienziati hanno potuto sottolineare, grazie a questo lavoro, l’importanza del tenore emotivo che accompagna le comunicazioni, dato l’impatto che esso sortisce nel determinare le successive reazioni emotive.

Facendo riferimento alle statistiche ottenute grazie alla ricerca, è stato possibile evidenziare un netto scarto tra gli utenti che, ricevendo comunicazioni connotate da umore positivo, reagivano con emozioni positive con cui caratterizzavano le successive condivisioni, e le persone che, visualizzando post connotati da un tono negativo, perpetuavano la negatività attraverso nuove successive pubblicazioni.

Numerosi sono gli esperimenti che dimostrano l’importanza del coinvolgimento emotivo nei processi comunicativi e l’influenza che questi sortiscono rispetto allo stato emotivo degli interlocutori, ma questo studio risulta innovativo data l’enorme mole di soggetti coinvolti e di dati raccolti, a sancire e sottolineare con più forza che mai il ruolo centrale delle emozioni e della comunicazione nell’influenzare i comportamenti altrui.

Quali spunti trarre da questo studio?

L’aspetto che sembra caratterizzarsi come il più interessante riguarda proprio l’utilizzo delle emozioni per creare engagement positivo con le persone con cui comunichiamo. Appare evidente infatti come le persone esposte a un framing positivo, ossia a messaggi che veicolano emozioni piacevoli (entusiasmo, ottimismo, felicità, simpatia, empatia, ecc..),tendano a reagire con altrettanta positività e questo porta ad un aumento delle interazioni. In altre parole, le persone rispondono con più frequenza e più entusiasmo quando coinvolte entro interazioni che prevedono scambi all’insegna della positività.

Quali sono le implicazioni di questo assunto?

Da questa affermazione derivano importanti spunti utili a riorganizzare le proprie strategie comunicative per massimizzarne la propria efficacia, in ambito lavorativo quanto in ambito personale.

Appare chiaro come ricevere feedback positivi dalle persone che ci circondano contribuisca in modo sostanziale a far migliorare la qualità della propria vita, così come il proprio benessere personale. Riuscire a coinvolgere gli altri, attraverso l’istituzione di interazioni in cui inviare messaggi connotati positivamente, cui essi sono portati a rispondere altrettanto calorosamente, farà accrescere in noi quel sentimento di autoefficacia che ci consentirà di sentirci padroni della nostra vita, capaci di realizzare i nostri desideri, poiché sostenuti dalle nostre capacità comunicative e dal carisma che attraverso esse riusciamo ad esercitare sugli altri.

Questo discorso vale forse ancor di più se trasportato in ambito lavorativo. Si pensi ad esempio al rapporto con i clienti o con i collaboratori. Quanto può essere utile la capacità di coinvolgere l’altro e sollecitare in lui/lei risposte positive? Un venditore, ad esempio, che sia esso addetto alle vendite o responsabile del punto vendita e in grado di definire la strategia comunicativa del negozio, attraverso questo approccio riuscirà a vederne le implicazioni in termini quantitativi: l’istituire con il cliente un rapporto “caldo” e positivo avrà come conseguenza la voglia di continuare ad interagire con noi, dandoci risposte positive, costruendo la base per un comportamento di acquisto e un rapporto di fidelizzazione nel tempo.

Altro settore in cui risulta particolarmente evidente l’importanza di un approccio strategico di questo tipo è il web, ed in particolare i Social Network per il Personal Branding. Condividere status positivi come frasi, immagini, video, ecc.. avrà, come ci dimostra la ricerca, l’effetto di intensificare le risposte positive dei nostri follower e amici. Un maggior numero di Like e di condivisioni farà accrescere la nostra popolarità, il prestigio e quindi anche la nostra affidabilità, caratteristica fondamentale per un Brand di successo!